Dopo molti anni, troppi , è stato inaugurato la specializzazione di
radioterapia presso Villa Fiorita. Ce ne
rallegriamo. Siamo però
sempre in attesa
della attivazione di Neurochirurgia presso
l'ospedale di Prato. Tale specializzazione doveva essere aperta fin
dalla metà degli anni novanta , Direttore
ASL Dott Montaini, ed
invece arrivarono solo
niet.Noi non ci arrendiamo e continuiamo a
chiedere tale specializzazione medica nella seconda città della
Toscana.Ci auguriamo che il nuovo ospedale non rimanga solo
tale ,
nuovo nella struttura, ma diventi un
vero OSPEDALE NUOVO cioè
apportatore di
nuove specializzazioni mediche fra cui neurochirurgia.Altra
carenza ,
da tempo denunciata, e recentemente riconosciuta anche
dall'Assessore
regionale alla sanità Rosssi è il Pronto Socccorso che
nonostante
l'instancabile lavoro del personale sanitario , non è più
sufficiente. Non
smantelliamo il Misericordia e Dolce una volta che sia
ultimato il nuovo
Odpedale. Due Presidi ospedalieri sono utili a Prato.L'area
vasta sanitaria
ha un senso se i servizi sono diffusi sul territorio e non
accentrati. Prato
deve avere i propri vantaggi.
Coloro che invocano l'ottica di Area Vasta
pensino prima ad acquisirla loro
stessi e poi discuteremo
--
Comitato Provinciale Area Pratese

26 Settembre 2008
Prato deve avere il suo stadio
A Prato serve un nuovo stadio. Il Lungobisenzio e’ del tutto inadeguato per
ospitare qualsiasi tipo di manifestazione sportiva o d’intrattenimento. Le
condizioni strutturali sono pessime, le tifoserie ospiti sono costrette ad
assistere le partite su dei “tubi innocenti”, non esiste la sala stampa, la
torretta che sovrasta lo stadio, dove un tempo si svolgevano le
radiocronache e’ inagibile. A prescindere dai risultati della nostra squadra
di calcio, il luogo dove essa disputa le proprie partite deve essere in
buone condizioni, anche se ci fosse un solo spettatore. Prato deve avere uno
stadio nuovo ed adeguato. Se vogliamo stimolare la nascita di altre realta’
sportive cittadine che puntino a traguardi di alti livelli si devono
mettere a disposizione strutture moderne e funzionali. Non ci sembra una
soluzione valida l’idea di utilizzare infrastrutture altrui,che poco o
niente hanno a che fare con Prato e la sua tradizione sportiva. Giocare in
un’ipotetico “stadio metropolitano”( che cosa significa in pratica tale
roboante definizione? Si dovrebbe rinunciare alla costruzione di uno stadio
nuovo a Prato?) causerebbe problemi organizzativi che riguardano le
coincidenze delle “trasferte” e delle partite in “casa”, mortificherebbe lo
spirito del tifoso che si vedrebbe costretto ad andare in uno stadio che non
e’ il “suo”. Simili progetti si sono avuti in Inghilterra con risultati
disastrosi, per esempio la vicenda del Wimbledon F.C. , dove i suoi tifosi
preferirono costituire una propia squadra piuttosto che assistere le partite
in casa d’altri. Teramo, 55.000 abitanti, si e’ costruito il nuovo stadio,
nonostante la societa’ sia fallita. Questo Comitato ritiene che senza
impianti adeguati lo sport di alto livello non può svilupparsi. Ricordiamo
che Prato agl’inizi del 2000, era chiamata la “citta’ degli scudetti” in
ragione dei successi del calcio a cinque,pallamano e hockey, crediamo che
tutta la citta’ voglia nuovamente fregiarsi di tale titolo e allora
costruiamo impianti che aiutino a vincere.
Comitato Provinciale Area
Pratese