Toponomastica
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Toponomastica
 Questa iniziativa è volta a proporre l'intitolazione di alcune strade a personaggi pratesi di notevole importanza che ancora, per quanto noi siamo a conoscenza, non hanno trovato posto nella toponomastica del nostro comune.
Si tratta di una donna e cinque uomini: Clara Calamai, attrice pratese di fama internazionale; Giuseppe Castellano, generale pratese dell'esercito, che firmò per l'Italia l'armistizio con gli Alleati il 3 settembre 1943. OBIETTIVO RAGGIUNTO per Castellano, a cui è stata dedicato un piazzale; mons. Giovanni Benelli, cardinale pratese che nel 1965 fu nominato osservatore del Vaticano presso l'UNESCO, fu anche dirigente della diplomazia vaticana ed infine arcivescovo di Firenze; Armando Meoni, scrittore pratese di fama internazionale, molto legato alla sua città alla quale ha dedicato molte delle sue opere; Roberto Giovannini, sindaco e parlamentare pratese che si batté per decenni per l'istituzione della provincia di Prato di cui è considerato uno dei "padri", insieme a Rolando Caciolli il "padre" per eccellenza della provincia pratese e al quale la città deve moltissimo e non solo per la provincia, ma anche per altre importanti "conquiste" come, ad esempio, il tribunale.
Più sotto potete trovare le brevi biografie dei citati personaggi.
Siamo consapevoli del fatto che per alcuni di essi (Calamai, Giovannini e Caciolli) non sono ancora trascorsi i dieci anni dalla morte previsti dalla normativa in materia, la quale però prevede anche la possibilità di una deroga per casi particolari. La ratio della regola "dei dieci anni" è fondata sulla volontà di impedire che una strada o piazza vengano intitolate ad un dato personaggio sull'onda dell'emozione popolare temporanea. La normativa quindi tende a far sì che siano presi in considerazione solo personaggi la cui memoria è rimasta relativamente immutata nell'arco di un decennio. Avendo la certezza che i personaggi da me proposti non verranno mai meno nella memoria cittadina, sono convinto che la citata deroga possa essere ad essi applicata senza dubbi di sorta.
Faremo il possibile affinché questa nostra proposta possa trovare presso le competenti autorità un positivo riscontro, facendo sì che questi pratesi possano trovare il posto che spetta loro nella toponomastica della città di Prato, in modo che il loro ricordo divenga indelebile nella memoria dei pratesi.
Brevi biografie
Clara Calamai - Nata nella nostra città nel 1915, fu uno dei volti più intensi del cinema italiano. Il suo più celebre film fu "La cena delle beffe" (tratto da un dramma di Sem Benelli, anch'egli pratese), un film passato alla storia perché in una scena la Calamai mostrò il primo seno nudo del cinema italiano.
Altri importanti film da lei interpretati sono "L'adultera", e tre film di Luchino Visconti: "Ossessione", "Le notti bianche" e "Le streghe". Dario Argento le affidò la parte dell'assassina in "Profondo rosso", con la famosa immagine della Calamai riflessa nello specchio. L'ultima apparizione cinematografica dell'attrice pratese fu nel film "La peccatrice". (testo tratto da fonti varie)
Giuseppe Castellano - Nato a Prato il 12 settembre 1893, nel 1943 preparò due progetti proposta per far decadere Mussolini e rompere l'alleanza con i tedeschi, ma dopo il 25 luglio si dedicò completamente alle trattative con gli alleati. Ad agosto Castellano era a Lisbona, in Portogallo, dove furono gettate le basi dell'armistizio insieme al generale Badell Smith, capo di stato maggiore delle forze alleate nel Mediterraneo, al generale Strong, capo dell'Intelligence Service degli Alleati e a Mr. Keanan, incaricato d'affari USA.
Alle 17.15 del 3 settembre 1943 a Cassibile, in Sicilia, viene firmato l'armistizio dal generale Castellano per l'Italia e dal generale Badell Smith per gli Alleati. L'armistizio venne reso pubblico il successivo 8 settembre 1943.
Il generale castellano, autore anche di due libri ("Come firmai l'armistizio di Cassibile" e "La guerra continua"), muore nel 1977. (testo tratto dalla "Enciclopedia della Seconda Guerra Mondiale" - Edizioni Mondatori).
Giovanni Benelli - Nato a Prato nel 1921, fu nunzio apostolico a Dublino, Parigi, Rio de Janeiro. Nel 1965 fu nominato osservatore della Santa Sede presso l'UNESCO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, Scienza e Cultura): in questo ruolo si impegnerà a fondo nella campagna di alfabetizzazione ed assistenza di alcune zone dell'America Latina, nei Caraibi, nell'Africa Occidentale. Nel 1967 diventerà sostituto della Segreteria di Stato e per dieci anni dirigerà la diplomazia vaticana. Nel 1977 fu nominato cardinale e arcivescovo di Firenze, carica che ricoprì sino al 1982 anno della morte. (Testo tratto da "Area Pratese - Una storia per tutti" - edizioni Giunti).
Armando Meoni - Nato a Prato nel 1894. L'ambiente cittadino gli instillerà la duplice passione per il progresso sociale e per le lettere. Appena quindicenne collaborerà a periodici pratesi e fiorentini. Il suo primo romanzo, "Creare", edito da Mondadori nel 1933, verrà apprezzato dai critici illustri, che riconosceranno in lui "un narratore nato". Lo confermeranno le numerose opere del dopoguerra, tradotte in Europa e in America. Ispirandosi sempre alla sua Prato (che egli servirà anche come politico e amministratore) Meoni attingerà valori universali, espressi con viva fantasia ed umanità profonda. Altre sue importanti opere sono: "La ragazza di fabbrica", "L'età proibita", "Il dono segreto", "Assedio a Firenze", la trilogia "Prato ieri" - "Prato viva" - "La mano di Prato", "La città nel salvadanaio", "Fuori e dentro le mura", i libri per l'infanzia "Sparalagrossa" - "Pinnatonda" - "Favole a cavallo e... a piedi". (Testo tratto da "Area Pratese - Una storia per tutti" - edizioni Giunti).
Roberto Giovannini - emblematica figura della politica pratese, sindaco ininterrottamente per 17 anni (dal '48 al '65). In tutto il suo mandato di primo cittadino incarnò l'essere della Prato postbellica e della ricostruzione fino al boom economico, che in Prato si concretò come esempio di ciò che accadeva sul panorama economico nazionale. Sempre attento alle esigenze della città, lungimirante nelle decisioni, sostenne fin dall'inizio e sempre più fortemente la causa per l'istituzione della Provincia di Prato. Fu per due legislature degno rappresentante in parlamento (1965-1973). Lasciato poi il panorama politico si dedicò interamente all'iniziativa per l'istituzione della provincia di Prato, vantandosi scherzosamente di aver fatto 140 viaggi a Roma per ottenere l'autonomia provinciale. La sua figura di politico schietto affascinò i cittadini e molti del suo stesso movimento politico, tanto che essa, ancora oggi, rispecchia l'idea del "sindaco per eccellenza". Sempre suscitò nei suoi degni avversari profondo e sincero rispetto. (Testo tratto da "Area Pratese - Una storia per tutti" - edizioni Giunti).
Rolando Caciolli - Protagonista prima nella Pro-Prato poi nel comitato d'Iniziativa per la Costituzione della Provincia di Prato, che dal marzo '56 lo vide come segretario responsabile. Carica sempre rinnovatagli fino al 16 aprile 1992 giorno in cui la Provincia di Prato venne istituita e vide la trasformazione del Comitato in Gruppo Studi. Mantenne il costante e convinto impegno, sia in questo ultimo gruppo che nel Comitato Provinciale Area Pratese, come presidente. Mai fece mancare preziosi consigli, mai si negò alle richieste dei più giovani sostenitori del Comitato, che volle vedere riuniti nel Gruppo Giovani fondato il 7 febbraio 1997. Ed ancora, oltre che negli inestimabili ricordi, rimane ben impressa la sua indimenticabile impronta di grande guida nella ricerca di quella piena autonomia che ancora oggi manca e che i più attenti e sinceri riconoscono come essenziale per l'area pratese. (Testo tratto da "Area Pratese - Una storia per tutti" - edizioni Giunti).
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